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Edwin Soi mette in riga due campioni iridati | ||||
La 37. edizione della BOclassic vede tornare sul trono Edwin Soi. Dopo tre successi consecutivi, il keniota aveva visto interrompere la sua egemonia nella 10 km di Bolzano dodici mesi fa. Oggi, però, sul circuito nel centro storico bolzanino, davanti a circa 15000 spettatori, Soi, bronzo olimpico, si è rifatto con gli interessi, battendo in una volata mozzafiato il connazionale Wilson Kiprop, campione del mondo di mezza maratona in carica e lasciando al terzo posto il campione in carica, nonché iridato di corsa campestre, Imane Merga.
Alla vigilia, ci si aspettava una sfida a tre. C’è stata solo in parte, fino a poco più di metà gara. Poi il campione in carica, l’etiope Merga, ha alzato bandiera bianca e si è dovuto accontentare del terzo posto: troppo alto quest’oggi per lui il ritmo imposto dallo scatenato Kiprop, uno che si è presentato a Bolzano con il suo bel titolo mondiale di mezza maratona. E così sino agli ultimi metri c’è stato un duello “fratricida”, tutto keniano. Da una parte Kiprop, dall’altra Soi con quest’ultimo favorito visto il suo sprint formidabile. La volata è stata lunghissima, emozionante, vietata ai deboli di cuore. L’ha spuntata Soi, ma Kiprop, sicuramente sfavorito in caso di arrivi di questo tipo, non ha mai mollato, anche se è finito di poco dietro. Il record del percorso (28:02 di Phillimon Hanneck nel 1991), comunque, non è stato abbassato, però questo è il miglior crono da 13 anni a questa parte. Settimo posto per l’ucraino Sergey Lebid, il recordman della BOclassic con 5 vittorie. Ma occhio, perché Soi ora è a quattro... ll migliore degli azzurri è stato il campione italiano sui 5000 metri, Stefano La Rosa, ottimo sesto. Può essere soddisfatto anche l’altoatesino Markus Ploner, che si è piazzato nella top-ten con il suo decimo posto davanti addirittura a un campione europeo come lo spagnolo Arturo Casado.
Nella 5 km femminile, invece, si è confermata regina Vivian Cheruiyot. Già prima nel 2010, la keniota, tre volte campionessa mondiale in carica (10.000, 5000 m e corsa campestre), era la grande favorita e infatti non ha tradito le attese. Ha avuto comunque vita dura, visto che la 20enne etiope Afera Godfay non ha mai mollato e si è arresa solo in volata. Ottima terza, poi, l’altoatesina Silvia Weissteiner. Davanti al suo pubblico, l’azzurra era già salita sul gradino più basso del podio nel 2006. Ora si è ripetuta. E proprio Silvia è stata una delle assolute protagoniste, con una gara corsa in testa fin dalle prime battute assieme alle due africane. Sostenuta a gran voce dal numerosissimo pubblico presente lungo il percorso, la 32enne della Forestale ha retto bene, salvo poi cedere inevitabilmente qualche metro alle due battistrada. Ma il suo posto sul podio non è mai stato in discussione. Dal 2000 a questa parte, la Weissteiner eccezion fatta per Baldini, 2° nel 2004, è l'unica italiana ad essere salita sul podio della BOclassic. Bene oggi anche le altre azzurre con Fatna Maraoui quarta e l’altoatesina Agnes Tschurtschenthaler sesta.
In 37 anni di storia della BOclassic, questa è la quinta doppietta keniana. Il Kenya passa così a 20 vittorie (51 podi complessivi). La BOclassic si conferma la più importante gara al mondo di San Silvestro, visto il lotto dei partecipanti, che conta medaglie olimpiche e ori mondiali. Tutti i risultati con gare elite, popolare, giovanili e Handbike http://services.datasport.com/2011/lauf/boclassic/ Nella foto da sx: Wilson Kiprop ed Edwin Soi (BOclassic/Mosna) |





